Venerdì 18 luglio 2014  in piazza San Giovanni la festa con gli artisti di strada

 Montorosso Almo Torna l'Almo Art Festival– Squadra che vince non si cambia. Soprattutto se è una squadra che fa divertire ed emozionare. Ecco perché tor na a fare capolino, nel centro storico di Monterosso Almo, la festa degli artisti di strada. Venerdì 18 luglio, in piazza  San Giovanni, a partire dalle 20, l’appuntamento, promosso anche questa volta dall’arciprete don Marco Diara, sarà con la seconda edizione di “Almo art festival”, una rassegna di buskers che saranno chiamati ad intrattenere, in una dimensione fuori dal tempo, gli oltre duecento “grestini” che frequentano le classi scolastiche dalla prima elem entare alla terza media oltre ad una cinquantina di bambini del minigrest. Per non parlare dei settanta animatori che, per l’occasione, cercheranno di rendere l’iniziativa ancora più coinvolgente. Gli artisti di strada professionisti, sotto la direzione artistica di Andrea D’Amico, saranno i grandi protagonisti di “Almo art festival”: come Francesco Mirabile con i suoi giochi d’equilibrio sulla scala verticale o Stefania Marcellino, una che riesce anche scherzare con il fuoco. E, ancora, ci sarà il domatore di serpenti Nino Scaffidi per non parlare della magia comica di Magico oltre alla ludoteca itinerante di Cirigioco. Giocoleria, arte e musica, insomma, diventeranno il leitmotiv di una serata che già lo scorso anno aveva riscosso grande successo e che anche stavolta l’arciprete don Diara ha voluto riproporre con la stessa determinazione. “Abbiamo pensato a ripresentare questo evento – dice – perché il Grest possa diventare un luogo di intrattenimento e di divertimento pure serale. Un momento che, lo preciso, a scanso di equivoci, sarà aperto a tutti, anche a coloro che arriveranno da fuori Monterosso e che vorranno condividere assieme a noi la gioia di questa serata”. L’Almo art festival, quindi, potrà essere ammirato in maniera assolutamente libera e, anzi, l’arciprete rivolge un invito a tutti coloro che intendono partecipare ed assistere agli spettacoli ad essere presenti nella serata di venerdì 18 luglio. “Perché – aggiunge – la partecipazione di più persone renderà la magia del Grest ancora più importante. Continuiamo a mettercela tutta per fornire delle risposte efficaci, sul piano dell’intrattenimento puro, ai nostri ragazzi e a tutti i monterossani”.

Successo degli artisti di strada a Monterosso Almo

Monterosso Al mo – Buona la prima per l’Almo Art festival. Il cuore di Monterosso si è animato Successo degli artisti di strada a Monterosso Almo come non mai per assistere alle evoluzioni dei buskers.

Gli artisti di strada hanno rappresentato l’ingrediente prezioso di una iniziativa che, promossa dall’arciprete don Marco Diara, è servita ad aggregare non solo i ragazzini che danno vita al Grest, tuttora in fase di svolgimento, ma anche molti appassionati e curiosi che hanno partecipato alla kermesse.

Promossa sotto la direzione artistica di Andrea D’Amico, l’iniziativa è servita a fare comprenMangiafuoco è arrivato a Monterossodere quanto elevato sia il potenziale dei buskers che riescono a calamitare l’attenzione del pubblico grazie alle loro evoluzioni acrobatiche e ai loro esercizi di giocoleria, mischiando il tutto con un’aria di disincanto che serve a rendere questi appuntamenti molto leggeri. Una serata all’insegna della spensieratezza, insomma, in un periodo in cui le preoccupazioni risultano essere davvero parecchie.

“E proprio per questo motivo – afferma don Diara – abbiamo scelto di dare un taglio sociale a questa iniziativa, proprio perché riteniamo che gli aspetti legati all’aggregazione, a maggior ragione durante il periodo estivo quando le giornate sono più lunghe e le serate si prestano alla conversazione e allo stare assieme, non debbano essere tenuti in secondo piano. Abbiamo dunque valutato quale potesse essere una iniziativa di grande richiamo, puntando sugli artisti di strada. E le risposte sono state assolutamente all’altezza delle aspettative. Ma devo dire che, in un certo senso, non avevamo dubbi perché i buskers riescono sempre a fare sentire il loro spessore artistico”. Il sagrato della chiesa di San Giovanni è s Mangiafuoco è arrivato a Monterosso tato trasformato in un palcoscenico naturale. Illuminato a festa. Un modo come un altro per lanciare il messaggio di un’attenzione che da parte di don Diara non vuole essere ordinaria, soprattutto durante la stagione più calda dell’anno. “Era un esperimento – aggiunge l’arciprete – che posso dire assolutamente riuscito. Chissà che partendo da qui non si possa arrivare a concretizzare altri progetti, a maggior ragione in un periodo in cui, come sappiamo, gli enti locali non se la passano bene e quindi non possono più oggettivamente allestire i cartelloni degli spettacoli di una volta”. Riccardo Strano e il suo trapezio, gli acrobati Sprockets, francesi e inglesi, l’argentino Marcos Masetti con la sua corda molle e la bolognese Poppy con la sua giocoleria hanno formato un piccolo “esercito” internazionale d  el divertimento. E poi tanta animazione in piazza anche da parte degli animatori del Grest che hanno dato una mano a don Marco perché tutto potesse riuscire nel modo migliore. Anche attraverso la preparazione di un momento di degustazione di dolci aperto a tutti. Il pubblico si è divertito molto. E soprattutto ha apprezzato il fatto di potere trascorrere una serata in maniera differente dal solito. Monterosso, nel cuore dei Monti iblei, si apre a nuove esperienze. E lo fa potendo contare anche sull’apporto dell’Almo Art Festival a cui seguirà, di certo, una seconda edizione.

Monterosso Almo – Le mirabolanti evoluzioni degli artisti di strada riescono sempre a strappare un “oh” di grande stupore. Soprattutto se ad assistere sono centinaia di bambini meravigliati dalle capacità di intrattenimento dei buskers. M Mangiafuoco è arrivato a Monterossoa anch e parecchi adulti sono rimasti incantati dalla magia che questa seconda edizione di Almo Art Festival è riuscita ad emanare. Ieri sera, nello splendido scenario del sagrato della chiesa di San Giovanni, nel cuore di Monterosso, ma anche nella centralissima piazza, è arrivata l’ora degli artisti di strada che si sono superati con una serie di numeri capaci di calamitare l’attenzione dei presenti. La kermesse proposta per il secondo anno di seguito dall’arciprete don Marco Diara in occasione del Grest che in questi giorni sta animando la comunità monterossana è stata contrassegnata da uno spirito di aggregazione invidiabile. Tanto è vero che tutti i monterossani, assieme ai propri figli, si sono ritrovati in piazza per partecipare in maniera attiva agli spettacoli proposti. I buskers, selezionati sotto la direzione artistica di Andrea D’Amico, fotografati da Dalila De Luca, sono stati in grado di infiammare l’entusiasmo del pubblico che ha applaudito a scena aperta ciascuna delle evoluzioni proposte. A riscaldare la serata ci ha pensato, da subito, Stefania Marcellino che, accompagnata dai suoni tribali di Mandè Tubabù, band capace con il proprio sound caratteristico della tradizione africana di riscuotere un consenso carico di speciali sensazioni, ha dimostrato di essere tanto dolce con le sue sinuose movenze quanto determinata con la sua capacità di gestire le fiamme e il fuoco. Una mangiafuoco del XXI secolo, quasi una guerriera di un Medioevo prossimo venturo, che, con sullo sfondo il prospetto della chiesa di San Giovanni, ha saputo cimentarsi in una serie di numeri di assoluto prestigio. Lo stesso che ha messo in campo anche il mago Magico che, con i suoi giochi e le sue illusioni, ha fatto rimanere a bocca aperta grandi e piccini, dimostrando di avere ben appreso, grazie all’arte delMangiafuoco è arrivato a Monterossola manipolazione, le tecniche della grande scuola italiana della magia. Ma sul sagrato, tutti sono rimasti catturati dalle straordinarie capacità atletiche di Francesco Mirabile che, con i suoi giochi d’equilibrio, ha reso ogni dimensione spaziale raggiungibile. Dalle evoluzioni sul tavolo a quelle sulla palla, perfino con una scala ha dimostrato piena dimestichezza del suo corpo sino a raggiungere l’apoteosi con una serie di contorsioni che lo hanno di fatto catapultato nell’empireo degli artisti più apprezzati delle due edizioni di Almo Art Festival, anche per la modestia e la umiltà con cui ha caratterizzato un numero nuovo e stupefacente. E, a proposito di sorprese, di certo un campionario straordinario quello proposto da Nino Scaffidi, domatore di serpenti, di scorpioni e di ragni. Un fachiro dei tempi nostri che ha ridestato l’attenzione di tutti i presenti, costretti a coprirsi più volte il viso con le mani per evitare di assistere alle prove dolorose a cui Scaffidi ha sottoposto il suo collaudato corpo. E poi, nel finale, ha fatto fuoco e fiamme.
“E’ andata, insomma, in archivio – commenta don Diara – una edizione di Almo Art Festival sicuramente migliore rispetto a quella dello scorso anno. Proprio perché siamo riusciti a collaudare quello che per noi rappresenta, ormai, un appuntamento irrinunciabile della stagione estiva e che merita, quindi, la massima attenzione. Devo ringraziare tutti coloro che ieri sera, ed erano tantissimi, sono intervenuti, dimostrando grande interesse per la nostra manifestazione. C’era anche parecchia gente che arrivava da fuori Monterosso. Segno che la nostra kermesse ha funzionato. Ma soprattutto ha colpito nel segno perché è riuscita ad aggregare, nello stesso periodo serale, genitori e figli, facendo in modo che gli stessi condividessero un momento di intrattenimento. E per noi, questo, al di là delle altre valutazioni, si può già definire un grande successo”.